Carta del Docente

Bonus Cultura



STAGIONE CONCERTISTICA 2017

 

SABATO 10 GIUGNO - Ore 21

Foligno - Auditorium San Domenico

 

GRANDI SOLISTI


Francesco Libetta pianoforte

 

Camille Saint-Saëns

Caprice sur les airs de ballet "Alceste" de Gluck


Ferruccio Busoni

Sonatina super Carmen


Franz Liszt

Rapsodia ungherese n.2

Vallée d'Obermann


Franz Schubert

Wanderer-Fantasie op. 15

 

 

Francesco Libetta è uno dei grandi esponenti del pianismo italiano. Il regista Bruno Monsaingeon - fra i migliori documentaristi specializzati nella musica - ha dedicato un film pluripremiato dalla critica a un suo concerto tenuto al Festival “La Roque d’Anthéron”. Oltre al repertorio maggiore, Libetta propone in concerto e in disco anche una letteratura pianistica meno nota, a cui dedica un lavoro di ricerca e di riscoperta. Ha realizzato la prima registrazione mondiale dei 53 Studi di Lepold Godowsky sugli Studi di Chopin. Nel 2010 una sua esecuzione è stata inclusa, negli Stati Uniti, in un’antologia di interpreti chopiniani storici, unico italiano dopo Ferruccio Busoni in una galleria di nomi leggendari che comprende Pabst, Bartók, Paderewski, Rubinstein, Lipatti. Ha suonato alla Carnegie Hall, al Teatro alla Scala, all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.


INGRESSI:

intero € 10; ridotto € 7; soci € 5

COMPRA ONLINE:

Prodotto
Grandi Solisti
Prezzo/Unita'
10,00 EUR
Q.ta'
Tipologia

 

 

 

SABATO 10 GIUGNO - Ore 17

Foligno - Palazzo Trinci

 

Colloquia


INTERPRETAZIONE GIURIDICA E MUSICALE:

DUE MONDI A CONFRONTO

Come la legge e lo spartito prendono vita

 

Alberto Avenoso

giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Perugia


Paolo Micheli

consigliere della Corte Suprema di Cassazione


Massimo Ricciarelli

consigliere della Corte suprema di Cassazione


Francesco Libetta

pianista e docente al conservatorio "Tito Schipa" di Lecce

 

70 ANNI COSTITUZIONE ITALIANA

L’interpretazione è un’attività fondamentale sia nel diritto, sia nella musica. Fine di entrambe è la concreta attuazione di quanto astrattamente indicato in un “testo” di riferimento, che è manifestazione e risultato dei valori sociali di un determinato contesto storico-culturale. Se, da un lato, l’interpretazione giuridica è positivamente disciplinata dall’art. 12 delle “Disposizioni sulla legge in generale” inserite nel vigente Codice Civile, il quale stabilisce che: «nell’applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore»; dall’altro, ben può dedursi che pure l’interpretazione musicale è, di fatto, l’applicazione concreta di quanto palesato da simboli e indicazioni agogiche redatti sulla partitura, secondo la connessione di essi, e dalla intenzione del compositore. L’incontro si propone, dunque, di scandagliare punti di contatto e differenze tra i due mondi, individuare i diversi meccanismi di “composizione” delle divergenze interpretative, mettere a fuoco il ruolo e l’importanza dell’interprete (operatore giuridico e musicista).


INGRESSO LIBERO


* in collaborazione con Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Spoleto

* con il patrocinio del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Perugia

* con il patrocinio dell'Associazione Nazionale Magistrati sez. Umbria

 

Enti Sostenitori

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